IL PAPILLOMA VIRUS UMANO

Il carcinoma della cervice uterina è il tumore più frequente nelle donne dopo il cancro del seno .
Nel mondo il cancro cervicale colpisce approssimativamente 500.000 donne ogni anno mentre in Italia si registrano circa 3500 nuovi casi e 1500 decessi .
Il virus del Papilloma Umano (HPV) è la principale causa di questo  tumore e l’infezione da HPV rappresenta la più diffusa patologia sessualmente trasmessa e nella popolazione femminile circa l’80% dei soggetti sessualmente attivi contrae l’HPV nel corso della vita, ma fortunatamente nella maggior parte dei casi, l’infezione regredisce spontaneamente. L’infezione da HPV e la successiva alterazione delle cellule della cervice uterina ed il picco dell’infezione appartiene alle adolescenti ed alle giovani adulte fino a 25 anni di età ma in genere il tumore si sviluppa in donne mature o anziane. Infatti in cancro della cervice uterina impiega da 10 a 20 anni per svilupparsi anche se, in alcuni casi, la progressione può essere più rapida ed impiegare poco più di 12 mesi.

CHE COS’E’ L’HPV

L’HPV è un virus che si differenzia in circa 100 tipi (ceppi) diversi. Solo circa 29 ceppi possono infettare l’uomo e questi vengono suddivisi in CEPPI A BASSO RISCHIO (6,11,40,42,43,44,54,61,70,72,81) i quali possono portare alla formazione di verruche e condilomi e CEPPI AD ALTO RISCHIO (16,18,26,31,33,35,39,45,51,52,53,58,59,66,68,73,82) ma soprattutto il 16 ed il 18 che in condizioni particolari quali ad esempio, deficit immunitario, infezioni continue e lunga persistenza dell’infezione, possono alterare le cellule della cervice uterina (ma anche della vagina e della vulva) e portare alla displasia CIN ( neoplasia intraepiteliale cervicale ) ed in seguito al cancro, infatti i ceppi 16 e 18 causano il 75% dei tumori dell’utero e il 70% dei tumori della vulva e della vagina.

COME SI CONTRAE

La via di contagio più probabile è quella sessuale e si precisa che il preservativo in questo tipo di infezione non garantisce una sicurezza al 100% perché le zone colpite dal virus possono essere fuori dall’area coperta. Per essere infettivi bisogna avere le manifestazioni virali e quindi essere portatori di ceppi a basso rischio (condilomi) o ceppi ad alto rischio ed è necessario il contatto tra le cellule infette e quelle sane. Esistono casi più rari di contagio tramite materiale infetto (asciugamani o biancheria).

LA DIAGNOSI

I Condilomi sono lesioni che si sviluppano a livello della cute perineale, vulvare, vaginale e perianale e sono riconoscibili ad occhio nudo. Le Lesioni  da HPV ad alto rischio possono essere identificate con altri test diagnostici : PAP-TEST (CITOLOGICO VAGINALE, COLPOSCOPIA, BIOPSIA , HPV DNA TEST, HPV RNA TEST).
Nell’UOMO le lesioni da HPV sono più difficili da diagnosticare rispetto alla donna poiché a differenza della donna che ha molte occasioni per la diagnosi recandosi dal ginecologo, l’uomo più raramente si reca in  visita specialistica ed alcune volte non sa neppure qual è lo specialista  più adatto a questo tipo di visita : urologo, andrologo, dermatologo? In questi casi HPV DNA TEST può essere l’esame che con certezza identifica la presenza del virus HPV e del suo ceppo .

HPV DNA TEST

Il PAP-TEST ci consente di individuare cellule con alterazioni di tipo displastico CIN (neoplasia intraepiteliale cervicale ) ed  in alcuni casi identificare in maniera indiretta la presenza del  virus come nella COILOCOTOSI che è un’alterazione delle cellule cervicali dovuta all’HPV.
Nella maggior parte dei casi il Pap-Test può risultare negativo anche in presenza di una infezione da HPV .
In questi casi l’HPV DNA TEST rileva la presenza anche minima del virus e individua quei ceppi ritenuti ad alto rischio per lo sviluppo del cancro.

HPV RNA TEST

Esistono 14 ceppi (genotipi) di HPV classificati ad alto rischio e correlati ad aumentato sviluppo del tumore del collo dell’utero. Tra questi i genotipi 16 e 18 contribuiscono a circa il 75% del cancro della cervice uterina. L’identificazione delle infezioni persistenti è un obiettivo primario, poiché le infezioni che non regrediscono hanno maggiori probabilità di portare a cambiamenti cellulari, lesioni tumorali e al carcinoma invasivo. Si è reso pertanto necessario un test affidabile che distingua tra le infezioni transitorie e le persistenti.
I test a DNA identificano la presenza di HPV sia nei casi in cui il DNA virale si sia integrato nella cellula (infezione persistente ) sia quando non lo è ( infezione transitoria).
I test per l’ identificazione di RNA messaggero ( mRNA ) di HPV rilevano la presenza di proteine virali E6 ed E7 prodotte esclusivamente quando il DNA virale è integrato nella cellula della cervice uterina e questo può essere espressione di un’evoluzione cancerosa della lesione.
L’HPV RNA TEST  ha la medesima sensibilità clinica dei TEST a DNA ma una superiore specificità clinica portando ad un elevato valore predittivo.
Il test a RNA consente di identificare (non di tipizzare) con elevata sensibilità e specificità , l’mRNA di 14 ceppi di HPV ad alto rischio .

RIDUZIONE  DEL 60-70 % DEI TUMORI DEL COLLO DELL’UTERO

Lo screening con il test  HPV DNA  permette di ridurre del 60-70% l’incidenza dei tumori del collo dell’utero rispetto al tradizionale screening con il PAP-TEST . Questa è la conclusione di uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “ The Lancet”. Lo studio condotto da una equipe internazionale di ricercatori guidata dal Prof. Ronco del Centro di prevenzione Oncologica dell’Ospedale Molinette di Torino e dagli Istituti di Stoccolma, Londra ed Amsterdam, ha seguito negli anni 175 mila donne ed in questo modo si è verificato che l’HPV DNA TEST ha ridotto di circa il 60-70 % i tumori rispetto al PAP-TEST.

VACCINO

Si è visto che la vaccinazione rappresenta la prevenzione primaria contro il Papilloma virus umano responsabile del cancro del collo dell’utero.
E’ dal 2006 che sono disponibili i vaccini, Cervarix e Gardasil, ed in numerosi studi clinici si è rilevato l’efficacia della vaccinazione nel prevenire oltre il 70% delle forme di cancro del collo dell’utero.
La vaccinazione è indicata da 12 sino 50 anni e può essere fatta presso centri di vaccinazione degli Uffici d’Igiene delle ASL o presso ambulatori ginecologici
Ad oggi tutte le regioni vaccinano gratuitamente le ragazze di 12 anni e solo in alcune l’offerta gratuita è stata estesa ad altre fasce d’età.

ANCED E PREVENZIONE

E’ da sempre che l‘ANCED si interessa della prevenzione sia femminile sia maschile ed infatti è da circa 10 anni che i nostri Medici informano e propongono oltre al CITOLOGICO VAGINALE , l’HPV DNA TEST ed è da
8 anni che il nostro Centro effettua la Vaccinazione HPV .
Nella pratica quotidiana abbiamo più volte valutato che circa il 20 % delle pazienti con PAP-TEST negativo presentano una o più positività per ceppi ad alto rischio nell’HPV DNA TEST e circa un 10-15% di questi casi hanno anche l’HPV RNA TEST positivo .Questo fa riflettere come molte pazienti con PAP-TEST NEGATIVO possano non sapere di essere positive all’HPV DNA TEST e/o all’HPV RNA TEST , il che dimostra che l’esame
HPV è più efficace perché permette di trattare con maggior anticipo le lesioni precancerose prima che le stesse si trasformino in tumori invasivi.

VACCINO DEL PAPILLOMA VIRUS UMANO: CERVARIX

Cervarix è un vaccino per la prevenzione della displasia di alto grado del collo dell’utero (CIN 2/3) ,del carcinoma del collo dell’utero e delle lesioni displastiche di alto grado della vulva (VIN2/3 )causate dal Papilloma Virus Umano ( HPV ) tipi 16,18 .
Le pazienti associate all’ANCED potranno effettuare presso il nostro Centro la vaccinazione con Cervarix .
La vaccinazione consiste in 3 dosi che vanno somministrate mediante iniezione intramuscolare con il seguente schema :

  • PRIMA INIEZIONE
  • DOPO 1 MESE SECONDA INIEZIONE
  • DOPO 5 MESI TERZA INIEZIONE

La prestazione medica e la certificazione sono gratuite mentre è a pagamento il costo del vaccino di € 156,79 per ogni dose.

Dott. Silvestro D’Affinito

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